Come si gioca una serie di calci di rigore e qual è la sua storia

22 agosto 2026 · 6 min

Pochi momenti nel calcio generano tanta tensione quanto una serie di rigori. È l'epilogo più drammatico possibile, capace di trasformare un portiere in eroe o di lasciare un'intera tifoseria con il fiato sospeso. Su Golazo Scores ti spieghiamo come funziona e da dove nasce.

Quando si arriva ai rigori

La serie di rigori entra in scena solo nelle partite a eliminazione diretta che richiedono un vincitore e che sono ancora in parità dopo i tempi regolamentari. In questi casi, di solito si giocano prima i tempi supplementari; se la parità persiste, si ricorre ai rigori.

In un campionato, un pareggio resta un pareggio e i punti si dividono, quindi non c'è alcuna serie. Per questo i rigori riguardano coppe, turni a eliminazione diretta e grandi finali: partite in cui, per forza di cose, qualcuno deve passare.

Come funziona la serie

Ogni squadra designa cinque tiratori, che calciano alternandosi con quelli avversari dal dischetto, a undici metri dalla porta. Vince chi realizza più gol su quei cinque tentativi per parte.

Se dopo i cinque tiri a testa la parità persiste, si passa a oltranza ('morte improvvisa'): le squadre calciano un rigore alla volta e, non appena una segna e l'altra sbaglia nello stesso turno, la partita finisce. Per questo una serie può protrarsi ben oltre i cinque tiri iniziali.

Da dove nasce

Prima che esistessero i calci di rigore, le partite finite in parità nei turni a eliminazione diretta si risolvevano rigiocandole un altro giorno o, nei casi estremi, affidandosi al lancio di una monetina. Così il calcio finiva nelle mani del caso, cosa che non convinceva nessuno.

La soluzione dei calci di rigore fu adottata all'inizio degli anni Settanta per garantire un epilogo sportivo e giusto. Da allora è diventata il metodo universale per risolvere la parità quando il cronometro non concede più nulla.

Finali decise dagli undici metri

I calci di rigore hanno deciso alcuni degli appuntamenti più importanti del calcio, comprese finali di Coppa del Mondo e di grandi tornei continentali. Quegli epiloghi sono rimasti impressi per sempre nella memoria dei tifosi.

Al di là della tecnica, la serie è una sfida mentale: contano i nervi, la pressione e il sangue freddo sia del tiratore sia del portiere. Per questo si dice che un rigore non si sbaglia solo con il piede, ma anche con la testa, ed è lì che risiede buona parte del suo fascino.

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