La regola del fuorigioco spiegata nel dettaglio, con esempi
22 agosto 2026 · 7 min
Il fuorigioco è probabilmente la regola che scatena più discussioni in qualsiasi bar o gruppo di amici. Sembra complicata, ma si capisce bene con pochi esempi. Su Golazo Scores te la spieghiamo passo dopo passo, così non avrai più dubbi quando l'assistente alzerà la bandierina.
La regola in una frase
Un giocatore è in posizione di fuorigioco se, nel momento in cui un compagno gli passa il pallone, si trova più vicino alla linea di porta avversaria sia rispetto al pallone sia rispetto al penultimo difendente (di solito l'ultimo difensore di movimento, perché il portiere è in genere l'ultimo di tutti).
Attenzione a una sfumatura fondamentale: trovarsi in posizione di fuorigioco non è di per sé un'infrazione. Si sanziona solo quando quel giocatore partecipa attivamente all'azione, cioè quando riceve il pallone, interferisce con un avversario o trae vantaggio da quella posizione.
Il momento del passaggio è tutto
La chiave per giudicare il fuorigioco è l'istante esatto in cui il compagno tocca il pallone, non quello in cui l'attaccante lo riceve. Se in quel momento era in linea o dietro il penultimo difendente, l'azione è regolare, anche se poi scatta e riceve molto più avanti.
Per questo a volte un'azione sembra fuorigioco a occhio nudo e invece non lo è: l'attaccante parte da una posizione regolare e con la corsa brucia la difesa alle spalle. Tutto dipende da dove si trovava quando è partito il passaggio.
Situazioni in cui non c'è mai fuorigioco
Ci sono situazioni in cui la regola non si applica. Non esiste fuorigioco quando il pallone arriva direttamente da una rimessa laterale, da un calcio d'angolo (corner) o da un calcio di rinvio. In quelle azioni l'attaccante può trovarsi dove vuole.
Non c'è fuorigioco nemmeno se il giocatore si trova nella propria metà campo al momento del passaggio. E anche ricevere il pallone da un avversario (per esempio da una respinta o da un rinvio volontario del difensore) annulla la posizione irregolare.
Un esempio semplice
Immagina un attaccante che aspetta vicino all'area. Il suo compagno sta per passargli il pallone. Se al momento del passaggio ci sono almeno due avversari (portiere compreso) tra lui e la linea di porta, è in posizione regolare. Se davanti a sé ha soltanto il portiere, è in fuorigioco.
Con questa immagine in testa e ricordando che conta il momento del passaggio, capirai la stragrande maggioranza delle azioni. Il resto sono questioni di centimetri che oggi vengono verificate dalla tecnologia, ma la logica di fondo è sempre questa.
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