Regole base del calcio per chi inizia a seguirlo
21 agosto 2026 · 6 min
Iniziare a seguire il calcio può creare un po' di confusione: fuorigioco, cartellini, recupero... Ma le regole base sono più semplici di quanto sembri. Su Golazo Scores abbiamo preparato questa guida perché tu possa capire l'essenziale in pochi minuti e goderti qualsiasi partita sapendo cosa succede in campo.
L'obiettivo e la durata
Il calcio mette di fronte due squadre di undici giocatori ciascuna. L'obiettivo è semplice: mandare il pallone nella porta avversaria più volte dell'altra squadra. Ogni volta che il pallone supera interamente la linea di porta tra i pali e sotto la traversa, è gol.
Una partita dura 90 minuti, divisi in due tempi da 45. Tra i due c'è un intervallo di circa 15 minuti. Alla fine di ogni tempo l'arbitro concede alcuni minuti di 'recupero' per compensare le interruzioni dovute a infortuni, sostituzioni o perdite di tempo.
Come si rimette il pallone in gioco
Quando il pallone esce dalle linee laterali, si riprende con una rimessa laterale, battuta con le mani sopra la testa. Se esce dalla linea di fondo dopo aver toccato un difensore, l'attacco batte un calcio d'angolo (corner); se l'ultimo tocco è stato di un attaccante, il portiere batte un rinvio dal fondo.
Solo il portiere può toccare il pallone con le mani, e soltanto all'interno della propria area. Tutti gli altri giocatori usano i piedi, la testa, il petto... qualsiasi parte del corpo tranne braccia e mani.
Il fuorigioco spiegato in modo semplice
Il fuorigioco è la regola più difficile da capire all'inizio. In poche parole: un attaccante non può trovarsi oltre il penultimo avversario (di solito l'ultimo difensore, dato che il portiere è normalmente l'ultimo) nel momento esatto in cui un compagno gli passa il pallone.
L'idea alla base della regola è evitare che un giocatore resti 'in attesa' appostato davanti alla porta avversaria. Non c'è fuorigioco se ricevi il pallone nella tua metà campo, né su rimesse laterali, calci d'angolo o rinvii dal fondo.
Falli, cartellini e rigori
Quando un giocatore commette un'infrazione (un intervento duro, una spinta, un tocco di mano volontario), l'arbitro fischia fallo e gli avversari battono la punizione da quel punto. Se il fallo avviene dentro l'area della squadra che lo commette, viene assegnato un calcio di rigore: un tiro diretto dagli undici metri, con il solo portiere a difendere.
Per sanzionare i comportamenti, l'arbitro mostra i cartellini: il giallo è un'ammonizione, un avvertimento. Il rosso significa espulsione, e la squadra resta con un uomo in meno per il resto della partita. Due gialli equivalgono a un rosso.
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